Il mestiere del Web Designer: creare Layout per Siti Web

Esistono molti modi diversi per creare un sito web. Mentre alcuni scelgono di ideare manualmente un concept per poi iniziare a scrivere i codici in html, altri preferiscono un approccio più grafico per impostare lo stile del layout.
In questo articolo ci occuperemo della seconda tipologia di approccio.
Molti, infatti,  preferiscono partire da un immagine,  quando iniziano la progettazione di un sito,  e normalmente i passi fondamentali sono tre:

1 usare photoshop per creare un immagine che sia rappresentativa per lo stile generale che avrà il layout.

2 Una volta che si è soddisfatti della propria elaborazione grafica iniziare a pensare a come caricare l’immagine o le immagini sul template del sito. In questo procedimento è essenziale avere una conoscenza del codice html ed è inoltre indispensabile avere confidenza con le tabelle o molto meglio con i fogli di stile, in modo da poter adattare la prorpia immagine con la massima resa.

3 Fatto questo è tempo di iniziare a scriver il codice html. Questo sarà la base del template che verrà utilizzato per creare tutte le pagine del tuo sito.

Impostare lo stile dell’interfaccia

Siamo finalmente giunti ad uno dei momenti più critici dell’intero lavoro di prgettazione del sitto web, Il design dell’interfaccia. Si tratta di un operazione  molto importante per rendere la navigazione all’interno del tuo sito più agevole.  Infatti, un sito internet che presenti gravi lacune in questo senso, sarà sicuramente tenuto in poca considerazione dalla maggior parte degli utenti.


Pensare al futuro

Quando ci si approccia al lavoro di progettazione grafica di un sito  è bene pensare al futuro in modo da impostare un lavoro che permetta di operare cambiamenti con estrema facilità. Se, ad esempio, vuoi aggiungere una nuova sezione al tuo sito e non hai impostato una struttura grafica adattabile, ti ritroverai a spendere tempo e denaro in quantità.
E’ importante progettare il design del tuo sito pensando a quali potrebbero essere le tue esigneze future. I siti web, infatti, sono come ogni altro tipo di business: necessitano di stare al passo coi tempi.

Adattare le immagini

Naturalmente è possibile usare qualunque software per creare le immagini, anche se photoshop è tra i più consigliati, grazie alla facilità con cui è possibile modificare il formato delle stesse.

Adattare significa prendere il tuo progetto di layout originale e farne tante piccole immagini individuali, che potranno essere inserite  nelle tabelle o nei fogli di stile.  Naturalmente è possibile usare l’immagine nelle sue dimensioni originali come una pagina del tuo sito, impostando una mappatura delle sue parti per inserire i link. Purtroppo però operando in questo modo si rallenterà di molto il caricamento delle pagine del sito, e un sito troppo pesante da caricare risulta scomodo da utilizzare. Per questo è consigliabile utilizzare immagini che si possano suddividere, in modo da poter creare, tramite il codice html, un pattern che si ripeta. Quando finalmente le immagini sono pronte e ottimizzate per le diverse pagine si può finalmente passare alla vera e propria edificazione del sito.

In questo articolo non ci siamo soffermati su quegli aspetti squisitamente tecnici che riguardano questo particolare ambito, ma ci siamo limitati a fare una breve descrizione dei processi che precedono la messa on line del sito, aggiungendo qua e là qualche consiglio e qualche accorgimento.
Con la speranza di non avervi annoiato e di essere magari riusciti a dipanare qualche dubbio vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo articolo.

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I vantaggi della Coda Lunga

Il concetto economico di coda lunga ha avuto una delle sue più fortunate applicazioni in seno al mondo del web, in particolar modo
per ciò che riguarda strettamente l’ambito del posizionamento e delle promozioni online.
Oggigiorno la maggior parte delle aziende predilige un tipo di gestione puntata verso la produzione di un limitato numero di
oggetti che possano essere venduti a un ampio numero di potenziali acquirenti.
In questo modo si ha un notevole risparmio dato che si riducono le spese correlate alle varie fasi di produzione: progettazione,
gestione magazzini, movimentazione delle merci ecc.
Si sceglie di vendere in grandi quantità un numero limitato di prodotti.

Il concetto economico di coda lunga, elaborato nel 2004 da Chris Anderson, sposta l’attenzione su quella fascia di mercato rappresentata da quei pochi individui, che sono disposti ad acquistare oggetti poco conosciuti.

Si tratta di tutta quella fascia di consumatori cosiddetti di “nicchia”, che cioè non sono condizionati dalle logiche commerciali che premiano i prodotti più universalmente accettati e diffusi.
Questi, secondo anderson, sono tanto numerosi da poter avere una massa critica che supera di gran lunga quella formata da chi compra
sempre i prodotti offerrtidalle grandi marche.

Il mondo reale però non si presta a questo tipo di approccio; il web invece è molto più adatto.Infatti se un’azienda che produce un numero limitato di oggetti incominciasse a produrne una vasta gamma sarebbe sommersa dalle spese di produzione senza pensare alla difficoltà a operare con un inventario così ampio.
Sul web però, dato che i costi di gestione sarebbero completamente annullati e molti dei prodotti potrebbero essere digitali, la
situazione è completamente diversa.

Basta pensare ai negozi di musica online Che contengono un altissimo numero di canzoni differenti.
Per queste aziende infatti i guadagni non si basano sulla vendita di milioni di canzoni a pochi utenti ma sull’esatto opposto, cioè la
vendita a milioni di utenti diversi di poche unità di ogni canzone.

La teoria della coda lunga può essere applicata al mondo del seo, in modo particolare per ciò che riguarda un argomento che rappresenta il terreno di scontro delle strategie dei diversi siti e dei vari marketers: le keywords.
Se è vero che l’intento di ogni bravo esperto di seo è quello di posizionare al meglio un sito nelle pagine di risposta dei motori di
ricerca, inerentemente ad alcune keywords specifiche, attraverso l’applicazione di questa teoria è possibile non solo capire quali
sono le key più usate, ma anche e soprattutto identificare tutto quel sottobosco di key “alternative” utilizzate da altri utenti per approdare al sito. Questa divisione tra gli utenti può essere rappresentata da un grafico dove a sinistra si concentrano i pochi utenti che raggiungono il sito usando le keywords più ottimizzate, mentre a destra abbiamo la cosiddetta coda lunga, cioè gli utenti che approdano comunque al sito attraverso keywords che non avevamo considerato rilevanti.
La loro massa critica può diventare molto più consistente di quella degli utenti che approdano al sito usando le keywords più
ottimizzate.

Quello che dobbiamo fare quindi è setacciare i dati in nostro possesso relativi alla coda lunga alla ricerca di nuove parole
chiave.

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Web Marketing: Rimini Capitale?

Il web marketing può essere una risorsa molto importante per tutte quelle Aziende che hanno l’obiettivo di incrementare i loro guadagni attraverso comunicazioni efficaci e diverse dai soliti metodi.
Il marketing applicato al web, non è relativo solamente alla pubblicità che un’Azienda fa di se stessa o alle strategie di promozione dei suoi prodotti, ma abbraccia alcuni aspetti del marketing offline. La distribuzione e la vendita ad esempio sono fattori altamente gestibili dalle Aziende web orientate, grazie alla facilità di coordinazione che offre internet.
I vantaggi che si possono ottenere utilizzando il web marketing, sono molteplici e muovono dall’assunto che l’azione di ricerca di prodotti, di beni e servizi, parta dell’utente. Nel marketing offline, è l’Azienda che, analizzato il target di riferimento, analizzati i competitors, analizzato il mercato, pone in essere strategie pubblicitarie per incrementare i guadagni.
Nel web avviene un processo differente: i siti internet delle Aziende, realizzati da grafici e posizionati all’interno dei motori di ricerca dai web marketer, sono visitati dagli utenti finali mossi in partenza dal desiderio di acquistare dei prodotti o servizi. Questa differente disposizione comportamentale e cognitiva dei navigatori porta un vantaggio interessante ed innovativo ai produttori ed ai distributori di beni e servizi poiché il cliente finale è selezionato ex ante, è lui che è interessato a cercare un’Azienda che soddisfi le sue esigenze e non è l’Azienda che va alla ricerca di clienti.

A volte per un produttore o un distributore, non è importante comunicare la sede operativa della propria azienda, poiché grazie agli e-commerce e alle possibilità di facile gestione delle spedizioni dei beni online, le distanze diventano un problema relativo. Grazie al web marketing, Rimini, Roma, Milano e molte altre città sono virtualmente raggiunte in pochi  secondi dall’utente interessato davvero ai servizi offerti dalle aziende dislocate su tutto il territorio nazionale.  Altre volte invece, per il cliente finale, è importante sapere se l’azienda che sta cercando sia localizzata nelle zone limitrofe alla sua città. È per questo motivo che il web marketing non si occupa solamente del posizionamento dei siti web ma, ove richiesto, si occupa di un posizionamento più specifico a partire dall’identificazione di un target geografico.

Questi sono solo degli esempi delle tantissime possibilità d’applicazione del marketing via web; internet infatti, è uno strumento comunicativo tanto grande e potente che può essere utilizzato da molteplici categorie di utenti. Ad esempio, il settore alberghiero, è stato tra i primi che ha accolto con fiducia le strategie operative del web marketing. Rimini, capitale delle vacanze e dei viaggi, data l’alta concentrazione di strutture alberghiere, ha acuito sistemi altamente avanzati di posizionamento nei motori di ricerca tramite parole chiave relative al turismo.

Per questo la città romagnola è diventata un “ring”, un laboratorio “on the road”  dove vengono poste in essere le migliori operazioni di web marketing che, pur essendo nate per l’esigenze degli albergatori ad oggi abbracciano tutto il settore commerciale.

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PEC posta elettronica certificata: cos’e’

Il DL n. 185/2008, art. 16  “Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese”, ha introdotto, per imprese e professionisti, l’obbligo di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (PEC).

I gestori di Posta Elettronica Certificata (PEC) consentono di inviare e-mail aventi le stesse proprietà di quelle tradizionali ma con alcuni vantaggi più.

Il sistema PEC consta di caratteristiche quali la tracciabilità, la certificazione, il valore legale dei messaggio e la certezza di avvenuto invio nonché ricezione dell’e-mail.

Per usufruire del vantaggio di una casella di posta elettronica certificata, bisogna rivolgersi ai gestori, come  LegalMail o Aruba, che offrono questo tipo di servizio.  Se l’e-mail tradizionale non ha costi particolari (al di là di quelli derivati dal contratto telefonico), la PEC ha un costo annuale tutto sommato contenuto. I gestori PEC devono essere registrati presso il CNIPA, l’organo pubblico che si occupa di controllare l’integrità del sistema PEC.

Il funzionamento della posta elettronica certificata è molto semplice e consente al mittente di ottenere due documenti virtuali che certificano l’avvenuto invio del messaggio e l’avvenuta ricezione dello stesso ma non la lettura da parte del destinatario!

Qualora il mittente dovesse perdere le ricevute, potrebbe consultare l’archivio informatico del proprio gestore Pec, che tiene traccia dei documenti fino a 30 mesi dall’invio degli stessi con la garanzia di un eguale valore legale rispetto agli originali; ogni documento inoltre, ha il proprio riferimento temporale (data e ora) rispetto alle operazioni di invio e ricezione.

In realtà, esiste anche una terza ricevuta che si scambiano il gestore di posta del mittente e quello del destinatario, che certifica la presa in carico della responsabilità di consegna da parte del gestore-destinatario. Di questa ricevuta non ha documentazione il mittente ma, grazie alla caratteristica di tracciabiltà della PEC, si può risalire in ogni momento ai passaggi intercorsi dall’invio alla ricezione del messaggio.

La PEC, grazie alle sue caratteristiche di semplicità d’uso e di certificazione legale, può essere utilizzata sia da privati che da aziende interessati a non creare archivi cartacei, ad evitare lunghe code per inviare le raccomandate o a gestire in modo più veloce i rapporti con clienti.

La certificazione che arriva al destinatario, circa l’integrità dei messaggi ricevuti, consente inoltre alla PEC di essere considerata altamente sicura in termini di passaggio di informazioni nonché di correttezza dei contenuti.

In conclusione il sistema di Posta Elettronica Certificata ha numerosi vantaggi tanto che sempre più utenti si rivolgono ai gestori PEC, per usufruire a costi bassissimi, con un notevole risparmio di tempo e con la certezza della non contraffazione dei propri documenti del servizio da loro offerto. Attenzione però a farne un utilizzo consono in quanto la PEC equivale ad ogni effetto ad una raccomandata con relativo obbligo di archiviazione e protocollo qualora previsto.

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E-commerce in Italia

L’avvento del web ha cambiato l’assetto socio-economico, nonche’ culturale delle popolazioni industrializzate. Questa trasformazione è stata ed è favorita anche in Italia dalla diffusione di nuovi canali comunicativi, come ad esempio i social network, le chat o gli e-commerce, che pongono l’utente di fronte ad un’oggettivita’ molto diversa da quella reale (offline).

La velocita’ di scambio di documenti, parole, idee e contenuti, la possibilita’ di condivisione di pensieri, foto, immagini e produzioni artistiche, l’opportunita’ di acquisto di beni e servizi tramite la postazione web di casa propria ha contribuito a facilitare ogni forma di interazione tra utente e utente e tra utente ed aziende italiane.

Rispetto a quest’ultimo aspetto, quello legato all’interrelazione tra il cliente finale e le aziende produttrici, e’ importante segnalare come in Italia ci sia ancora una certa arretratezza in termini di commercio elettronico.

Cio’ che spesso viene trascurato da quelle imprese che decidono di abbracciare il web e quindi l’ e-commerce, specie in Italia, e’ che il fatto che la realta’ online non è una semplice trasposizione di quella offline. Tale concetto e’ di semplice intuizione se si considera che la cultura fortemente sensoriale che contraddistingue l’offline e tutto l’assetto esperienziale che da essa ne deriva, nel web viene meno!

Entrando in un negozio ad esempio, la nostra attenzione è attratta da tanti elementi diversi come il rumore dei nostri passi sul pavimento, l’odore che percepiamo nello store, i colori dell’arredo, la cortesia dei commessi, la musica che fa da sottofondo ai nostri acquisti.

Tuttavia nei negozi e-commerce ci sono altri fattori sui quali le aziende devono puntare se vogliono indurre  l’utente all’acquisto, come ad esempio la comunicazione chiara e semplice propria del web, la garanzia di transazione sicura, la possibilità di restituzione delle marce in caso di insoddisfazione, l’interattivita’ tra l’utente e l’azienda o tra gruppi di utenti che condividono l’interesse per lo stesso bene o servizio offerto.

Da non trascurare infine l’importanza di essere reperiti dai web-consumer che si avvalgono dei motori di ricerca per trovare le informazioni che desiderano.

Un caso emblematico di e-commerce italiano di successo e’ yoox.com, una boutique virtuale che ha saputo sfruttare sapientemente i requisiti e le perticolarita’ dei negozi virtuali. Federico Marchetti, imprenditore che ha dato vita a questo progetto, consapevole dei fattori psicologici che frenano gli acquisti online, ha puntato sul servizio che yoox.com offre ai suoi clienti: la possibilità di restituire gratuitamente il capo d’abbigliamento acquistato se non soddisfacente.

In conclusione, le aziende interessate ad abbracciare l’ e-commerce dovranno, oltre a essere in grado di sapersi posizionare tra i principali motori di ricerca tramite operazioni di ottimizzazione, essere anche e sopratutto in grado comunicare fiducia, qualità e garanzia all’utente finale, utilizzando le modalità comunicative e le possibilita’ proprie di internet.

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Facebook e viral marketing

L’uomo è un “animale sociale”: ha bisogno delle relazioni con altri esseri umani per esprime se stesso, per modellare la propria identità a partire dall’oggettivazione del sé di cui si ha coscienza per opposizione al mondo esterno.

La missione della società è quella di mantenere se stessa attraverso passaggi di informazioni da una generazione ad un’altra, processo fondamentale per favorire l’adattamento di ogni specie.

L’uomo, ha la sorprendente capacità di intrattenere relazioni sociali e quindi scambiare informazioni, in ogni contesto d’appartenenza. Internet, con i suoi social network, i blog, i forum ecc, è diventato ormai da tempo un riferimento importante per l’instaurazione di nuovi rapporti umani.

Tuttavia nuovi scenari, inducono nuove regole comportamentali, possono sovvertire la scala valoriale a favore di un sistema di scambio di informazioni basato sulla velocità, l’interattività e a volte, l’ anonimato.

Ma tutto questo, può davvero cambiare la natura delle relazioni sociali?

Sembrerebbe di no, stando a quanto emerso da uno studio condotto nel 2003 da i due sociologi Nicholas Christakis dell’Harvard Medical School e James Fowler dell’UC San Diego.

Essi condussero un’indagine  sulla popolazione di Framingham, Massachusetts, secondo l’ipotesi che le relazioni sociali “offline” influenzino significativamente la salute e la felicità degli individui. L’indagine guardò anche alla realtà virtuale, all’influenza degli utenti di Facebook rispetto ai loro “amici”.

A conclusione dello studio, i sociologi determinarono che le relazioni sociali hanno un’influenza virale sul comportamento delle persone.

Ma la cosa davvero sorprendente che emerse fu il riscontro di quei risultati sia nella realtà offline che in quella online!

In sostanza, la facilità di interconnessioni tra gli individui, favorita dai social network, non ha cambiato la capacità umana di gestire i rapporti e di influenzare i comportamenti.

Il viral marketing trova terreno fertile in community quali Facebook, Twitter, My Space, grazie alla velocità di scambio con la quale viaggiano le informazioni ma soprattutto grazie all’aspetto altamente “pandemico” di trasmissione delle stesse.

Il marketing virale è un tipo di marketing basato sul “passaparola”, sulla trasmissione virale dei dati a partire dai leader, persone situate al centro delle reti sociali, fino a raggiungere i gregari, situati alla periferia dei network.

Il vantaggio che un viral marketing, condotto secondo gli adeguati criteri, apporta a chi è interessato a fare del web marketing, attraverso comunicazioni commerciali online, è facilmente intuibile se si considera che un utente di Facebook ha mediamente 120 “amici”. Benché il numero di quelli più intimi vari dalle 4 alle 7 persone per utente, l’accesso alle informazioni è praticamente illimitato: ogni utente è in contatto con i propri 120 amici e potenzialmente con ogni amico dei loro amici!

In conclusione, per chi è interessato ad  abbracciare il mondo del marketing virale, per promuovere prodotti e servizi tramite il web marketing, non trascuri la potenza comunicativa dei social network che, in accordo con la teoria dei “sei gradi di separazione”, può mettere a contatto ogni individuo del mondo tramite una catena di interconnessioni con non più di cinque intermediari!

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Professione Webwriter !

Dalla formattazione del testo alla chiarezza concettuale per creare un articolo di successo.

Fare il webwriter, Scrivere articoli per il web, che sappiano attrarre l’attenzione degli utenti in modo efficace e stimolante, può risultare difficile e poco costruttivo, se non si tengono in considerazione delle piccole regole.

La scrittura nel web si sa, è di difficile fruizione, la scorrevolezza della lettura infatti è ridotta del 25% rispetto alla carta stampata; per questo motivo è importante per il webwriter postare degli articoli che non siano scorrevoli solo da un punto di vista concettuale ma che graficamente incoraggino l’utente a leggere quanto proposto.

Rispetto a quest’ultimo punto si deve considerare la formattazione del testo come un elemento di grande rilievo se si vuole massimizzare l’utilità di un articolo online. L’occhio umano infatti, dinanzi ad uno schermo, necessita di punti di ancoraggio che consentano di saltare da un concetto ad un altro con una certa velocità e leggerezza.

Questi punti possono essere ravvisati negli spazi bianchi tra un paragrafo ed un altro, nelle immagini contestualizzate, negli elementi definiti “paratestuali” (titolo, sottotitolo, autore, data di inserimento del post), nei link o nelle parole chiave evidenziate in grassetto.

Caratterizzando il proprio post con i suddetti elementi, il Webwriter mette il lettore nelle condizioni di cogliere una gran quantità di informazioni pur attraverso delle rapide occhiate al testo.

Altro dato sul quale il Webwriter deve porre attenzione è quello relativo alla chiarezza lessicale con la quale si dà vita ad un articolo. A meno che esso non sia esplicitamente specialistico/tecnico, è opportuno che l’autore eviti dei virtuosismi lessicali, tenendo presente che l’articolo ha finalità comunicative e – perché no! – interattive. In altre parole non si deve chiedere all’utente uno sforzo cognitivo inutile, pena l’abbandono del soggetto del testo da noi postato.

In conclusione, perché un articolo risulti interessante non solo per i lettori ma anche per i motori di ricerca, il Webwriter deve considerare l’utilizzo ponderato ed intelligente delle cosiddette parole chiave (keyword); “parole calde” che generano traffico di utenti a partire dalle ricerche che quest’ultimi effettuano sui motori di ricerca. L’uso delle keyword deve essere intelligente e ponderato, come si accennava precedentemente, al fine di creare un contesto equilibrato ed armonico sia dal lato dell’utente sia dal lato della ricerca online.

Quanto fin’ora esposto rappresenta un piccolo scorcio del mondo che si cela dietro ad un’azione presumibilmente semplice come quella di postare un articolo-web; basterà solo un po’ di attenzione per diventare dei perfetti webwriter!

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