<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Blog di Raimondo.it &#187; e-commerce</title>
	<atom:link href="http://www.raimondo.it/blog/tag/e-commerce/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.raimondo.it/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 Jun 2010 10:25:23 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>E-commerce in Italia</title>
		<link>http://www.raimondo.it/blog/e-commerce-in-italia/</link>
		<comments>http://www.raimondo.it/blog/e-commerce-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.raimondo.it/blog/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[L’avvento del web ha cambiato l’assetto socio-economico, nonche&#8217; culturale delle popolazioni industrializzate. Questa trasformazione è stata ed è favorita anche in Italia dalla diffusione di nuovi canali comunicativi, come ad esempio i social network, le chat o gli e-commerce, che pongono l’utente di fronte ad un’oggettivita&#8217; molto diversa da quella reale (offline).
La velocita&#8217; di scambio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’avvento del web ha cambiato l’assetto socio-economico, nonche&#8217; culturale delle popolazioni industrializzate. Questa trasformazione è stata ed è favorita anche in Italia dalla diffusione di nuovi canali comunicativi, come ad esempio i social network, le chat o gli e-commerce, che pongono l’utente di fronte ad un’oggettivita&#8217; molto diversa da quella reale (offline).</p>
<p>La velocita&#8217; di scambio di documenti, parole, idee e contenuti, la possibilita&#8217; di condivisione di pensieri, foto, immagini e produzioni artistiche, l’opportunita&#8217; di <em>acquisto di beni e servizi</em> tramite la postazione web di casa propria ha contribuito a facilitare ogni forma di interazione tra utente e utente e tra utente ed aziende italiane.</p>
<p>Rispetto a quest’ultimo aspetto, quello legato all’interrelazione tra il cliente finale e le aziende produttrici, e&#8217; importante segnalare come in Italia ci sia ancora una certa arretratezza in termini di <strong>commercio elettronico</strong>.</p>
<p>Cio&#8217; che spesso viene trascurato da quelle imprese che decidono di abbracciare il web e quindi l’<strong> e-commerce</strong>, specie in Italia, e&#8217; che il fatto che la realta&#8217; online non è una semplice trasposizione di quella offline. Tale concetto e&#8217; di semplice intuizione se si considera che la cultura fortemente sensoriale che contraddistingue l’offline e tutto l’assetto esperienziale che da essa ne deriva, nel web viene meno!</p>
<p>Entrando in un negozio ad esempio, la nostra attenzione è attratta da tanti elementi diversi come il rumore dei nostri passi sul pavimento, l’odore che percepiamo nello store, i colori dell’arredo, la cortesia dei commessi, la musica che fa da sottofondo ai nostri acquisti.</p>
<p>Tuttavia nei negozi e-commerce ci sono altri fattori sui quali le aziende devono puntare se vogliono indurre  l’utente all’acquisto, come ad esempio la comunicazione chiara e semplice propria del web, la garanzia di transazione sicura, la possibilità di restituzione delle marce in caso di insoddisfazione, l’interattivita&#8217; tra l’utente e l’azienda o tra gruppi di utenti che condividono l’interesse per lo stesso bene o servizio offerto.</p>
<p>Da non trascurare infine l’importanza di essere reperiti dai web-consumer che si avvalgono dei motori di ricerca per trovare le informazioni che desiderano.</p>
<p>Un caso emblematico di <em>e-commerce</em> italiano di successo e&#8217; <strong>yoox.com</strong>, una boutique virtuale che ha saputo sfruttare sapientemente i requisiti e le perticolarita&#8217; dei <em>negozi virtuali</em>. Federico Marchetti, imprenditore che ha dato vita a questo progetto, consapevole dei fattori psicologici che frenano gli acquisti online, ha puntato sul servizio che yoox.com offre ai suoi clienti: la possibilità di restituire gratuitamente il capo d’abbigliamento acquistato se non soddisfacente.</p>
<p>In conclusione, le aziende interessate ad abbracciare l’<em> e-commerce</em> dovranno, oltre a essere in grado di sapersi posizionare tra i principali motori di ricerca tramite operazioni di ottimizzazione, essere anche e sopratutto in grado comunicare fiducia, qualità e garanzia all’utente finale, utilizzando le modalità comunicative e le possibilita&#8217; proprie di internet.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.raimondo.it/blog/e-commerce-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

