nov 22, 2009 0
Facebook e viral marketing
L’uomo è un “animale sociale”: ha bisogno delle relazioni con altri esseri umani per esprime se stesso, per modellare la propria identità a partire dall’oggettivazione del sé di cui si ha coscienza per opposizione al mondo esterno.
La missione della società è quella di mantenere se stessa attraverso passaggi di informazioni da una generazione ad un’altra, processo fondamentale per favorire l’adattamento di ogni specie.
L’uomo, ha la sorprendente capacità di intrattenere relazioni sociali e quindi scambiare informazioni, in ogni contesto d’appartenenza. Internet, con i suoi social network, i blog, i forum ecc, è diventato ormai da tempo un riferimento importante per l’instaurazione di nuovi rapporti umani.
Tuttavia nuovi scenari, inducono nuove regole comportamentali, possono sovvertire la scala valoriale a favore di un sistema di scambio di informazioni basato sulla velocità, l’interattività e a volte, l’ anonimato.
Ma tutto questo, può davvero cambiare la natura delle relazioni sociali?
Sembrerebbe di no, stando a quanto emerso da uno studio condotto nel 2003 da i due sociologi Nicholas Christakis dell’Harvard Medical School e James Fowler dell’UC San Diego.
Essi condussero un’indagine sulla popolazione di Framingham, Massachusetts, secondo l’ipotesi che le relazioni sociali “offline” influenzino significativamente la salute e la felicità degli individui. L’indagine guardò anche alla realtà virtuale, all’influenza degli utenti di Facebook rispetto ai loro “amici”.
A conclusione dello studio, i sociologi determinarono che le relazioni sociali hanno un’influenza virale sul comportamento delle persone.
Ma la cosa davvero sorprendente che emerse fu il riscontro di quei risultati sia nella realtà offline che in quella online!
In sostanza, la facilità di interconnessioni tra gli individui, favorita dai social network, non ha cambiato la capacità umana di gestire i rapporti e di influenzare i comportamenti.
Il viral marketing trova terreno fertile in community quali Facebook, Twitter, My Space, grazie alla velocità di scambio con la quale viaggiano le informazioni ma soprattutto grazie all’aspetto altamente “pandemico” di trasmissione delle stesse.
Il marketing virale è un tipo di marketing basato sul “passaparola”, sulla trasmissione virale dei dati a partire dai leader, persone situate al centro delle reti sociali, fino a raggiungere i gregari, situati alla periferia dei network.
Il vantaggio che un viral marketing, condotto secondo gli adeguati criteri, apporta a chi è interessato a fare del web marketing, attraverso comunicazioni commerciali online, è facilmente intuibile se si considera che un utente di Facebook ha mediamente 120 “amici”. Benché il numero di quelli più intimi vari dalle 4 alle 7 persone per utente, l’accesso alle informazioni è praticamente illimitato: ogni utente è in contatto con i propri 120 amici e potenzialmente con ogni amico dei loro amici!
In conclusione, per chi è interessato ad abbracciare il mondo del marketing virale, per promuovere prodotti e servizi tramite il web marketing, non trascuri la potenza comunicativa dei social network che, in accordo con la teoria dei “sei gradi di separazione”, può mettere a contatto ogni individuo del mondo tramite una catena di interconnessioni con non più di cinque intermediari!
